Ugo Mattei: perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone (e molto altro)

Ugo Mattei: perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone (e molto altro)

Ugo Mattei, giurista e professore di diritto internazionale e comparato all’Università della California di San Francisco e professore di diritto privato all’Università di Torino, spiega le conseguenze dell’interconnessione globale degli oggetti e – molto presto – degli uomini (l’internet delle cose, “the internet of things”), racconta la fine del mondo basato sul diritto amministrato dai giuristi, la fine stessa dei nostri diritti, la nascita della InfoFrontiera, e parla di un master switch globale, un gigantesco interruttore adagiato sui fondali oceanici pronto a scattare per spegnere l’interconnessione di luoghi, persone e oggetti in caso di necessità.

Servizio realizzato per Byoblu in occasione della Conferenza “Costituzione, Comunità, Diritti” che si è svolta a Torino il 19 novembre 2017 nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale, da Silvio Marsaglia.
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Qualche link:
-Foucault: http://www.iep.utm.edu/fouc-pol/
-Locke: http://scholarship.law.upenn.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=4677&context=penn_law_review
-Infosphere: https://en.wikipedia.org/wiki/Infosphere
-Master Switch: http://www.nytimes.com/2010/12/12/books/review/Leonhardt-t.html
-Ecological Footprint:

https://en.wikipedia.org/wiki/Ecological_footprint
-Aaron Swartz: http://www.aaronsw.com
-Pashukanis: https://en.wikipedia.org/wiki/Evgeny_Pashukanis
-Primitive Accumulation: https://en.wikipedia.org/wiki/Primitive_accumulation_of_capital
-Von Hayek:https://en.wikipedia.org/wiki/Catallactics

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47 Responses to Ugo Mattei: perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone (e molto altro)

  1. andrea stoppa says:

    Sono arrivato al messaggio nelle mail di non stampare su carta e poi ho mandato a quel paese tutto! E le pecore comprano il libro credendo di essere liberi

  2. Costituzione & Comunità says:

    Un grazie a Claudio Messora e al blog Byoblu che permette la diffusione di queste informazioni.

  3. Ivano Mancini says:

    Levateje er vino. La quantità di cazzate che ha sparato è imbarazzante….

  4. Thomas Cristofaro says:

    Qualcuno dica a quest’uomo che internet è un’infrastruttura distribuita. Vi prego..
    Da ingegnere informatico sono in disaccordo praticamente su tutto ciò che ha detto, la vera disinformazione la sta facendo lui, e leggendo i vari commenti c’è pure gente che gli va’ dietro.

  5. Giacomo Lanzi says:

    A me sembra che citi dati un po’ a caso… Per esempio l’hackeraggio, come lo chiama lui, di dispositivi mobili quali cellulari o Tablet, non è per niente un reato penale. È vero però che si perde il diritto della garanzia del marchio e quindi se si rompe, la riparazione è a carico dell’ utente, che comunque non è vincolato ai laboratori tecnici del marchio.

  6. Paolo Sala says:

    Dal punto di vista "specialistico" informatico quanto detto non sta in piedi. Credo che sia il caso di non cadere nella tentazione di far passare l’ignoranza come conoscenza olistica globale. Nb. Non sto dicendo che Mattei sia un ignorante bensì che ignori gli argomenti di cui parla: internet non ha alcun megaserver o interruttore generale che si possa spegnere e la rete per definizione funziona anche se si spezzano buona parte dei suoi link. L’informatica è basata su principi scientifici, che o conosci o ignori. Ma se gli ignori è meglio che non ne parli. Lo stesso credo valga per la medicina ma non essendo un medico lascio ai medici dirlo.

  7. Dario Acn says:

    "il server centrale, quello davvero importante", il "master switch"… qualcuno ha capito di cosa stia parlando? Potrei aver capito male io, ma se fa riferimento al transito ad all’instradamento dei pacchetti di dati è completamente fuori strada, visto che i server DNS sono distribuiti in tutto il mondo, comunicano fra di loro scambiandosi le informazioni sulle tabelle che risolvono gli inidirizzi IP e, anche se ne spegni un bel po’, internet continua ad andare., in quanto le informazioni in essi contenute sono ridondanti.

  8. abdellah sajri says:

    tra i belli trati e quando ha parlato di quel fututo cavo al mare che alimenta l infosfera e di che lo controlla;se hai 2000 E in banca;in poche parole;stanno li

  9. Francesco Carrino says:

    Un documento meraviglioso

  10. Virgilio Le Charmer says:

    È interessante questo intervento; offre spunti di riflessione a cui riservare il massimo rispetto; il relatore possiede una eccezionale qualità discorsiva, complessa e suadente. Ma… la quasi totalità dei concetti viene caricata di significato nelle premesse e poi dispersa a terra in una miriade di terminazioni semantiche ricercate ma vaghe, fuori fuoco, interpretabili. È una tecnica ben nota in semiologia: da cui l’incredibile disorientamento nel commentario, dove c’e’ chi interviene prendendo spunti qua e là per riaffermare convinzioni proprie (una specie di pareidolia sintattica che porta qualcuno a speculare su faccende sostanzialmente ignorate, come le amenità sulla ‘ghiandola pineale’ e il tracciamento satellitare militare), oppure, candidamente, chiedendo lumi su come dover esplicitare nel concreto ciò che ha appena acchiappato nel flusso concitato di periodi. In genere tutti ricordano l’esempio concreto delle batterie inamovibili ed il richiamo alle forme collettive di resistenza: nel primo caso questa verità viene enunciata ma non oggettivata nelle proprie ragioni d’essere, tant’è vero che c’è chi nei commenti spiega il fenomeno in maniere completamente diverse se non diametralmente opposte. D’altro canto la ‘resistenza’ smuove gli animi bandoleri ma, a veder meglio, non si capisce a quali generalità si dovrebbe resistere ed in che modo; sensibilità diverse, anche qui, traggono conclusioni diverse, che vanno dal riformare le istituzioni a riscrivere il diritto imperniandolo su derivazioni etetico-informatichre fino all’imperativo di buttare *al* cesso la tecnologia alienante. Più gratificante, più picchettato riesce il discorso sull’aspetto legale nell’uso del tecnologico stesso, anche se a ben vedere anche qui mancano preposizioni attigue alle premesse, particolarmente riferendoci allo scopo ultimo di questa immane raccolta di nomi e propensioni ( l’aspetto pubblicistico è stato sagacemente ma superficialmemlnte indagato). Un pic

  11. Petardo238 says:

    Sinceramente? Non lo prendete come flame, ma per me con questi discorsi sensazionalistici… ricorda tanto il discorso di un complottista…
    Poi magari mi sbaglio, ma è questo quello che mi fa subito pensare…

  12. mariorossisdb says:

    Io voglio sapere di più di quel sottomarino nucleare. ..come fa lui a sapere dove è? Svegliatevi! Lui fa parte dell’organismo che ci frega! Non ascoltatelo!

  13. eddy giaguaro says:

    prepariamoci al peggio..

  14. Maurizio Oiziruam says:

    Complottismo?

  15. Robin Hurgu says:

    Con l’internet delle cose siamo inchiappettati a vita. Sempre sotto osservazione. Dove c’è la parola smart c’è un dispositivo di controllo. #Smartfuck

  16. Massimo Francesconi says:

    "Benvenuto nel tuo sterile mondo" CIT

  17. fbo8833 says:

    Il master switch di internet in un sottomarino nucleare. E dai con le bufale!! Che idiozie

  18. teo besh says:

    Davvero un bellissimo discoro!!!! però il titolo è SBAGLIATO…. io ero interessato all’oggetto del titolo, non ci ho perso nulla però non capisco orche mettere un titolo errato

  19. allelui alleluia says:

    OUUUUUUUUUUU PRENDI UN PO’ D’ARIAAA …CHE UN COCCOLONE TI VIENEE..PORC EVA

  20. Luca D says:

    40 minuti per dire sta cosa?

  21. Jaggy :3 says:

    non ho mezz’ora da perdere… minuto delle batterie?

  22. Ado says:

    Adesso se la macchinetta non ti fa il biglietto del treno, sali sul treno e te lo fai fare dal controllore

  23. Delta Integrale says:

    Da anni intuito, per questo inventano il popolo dei rincoglioniti e chi sono? Coloro che vengono indottrinati da queste caz.ate elettroniche. Togliamo il mattone al gigantesco controllo sociale! Grazie professore

  24. luigi porro says:

    il mondo cambia molto in fretta e come al solito chi prima arriva meglio si accomoda mentre noi siamo ancora nel medioevo
    che crediamo ancora alle barzellette delle religioni i potenti vanno avanti il problema è di stare molto attenti e vigili nel nostro quotidiano ci sta che il mondo vada avanti ma noi vigileremo x non diventare schiavi di pochi potenti ( mercati globali si ma di chi? i partiti e sindacati ormai non contano solo sfruttatori come i parassiti del clero non danno non fanno.

  25. Giovanni Sette says:

    Beh.. complimenti per le tante belle cose espresse… ma di internet non ci capisci molto eeh! Server centralizzati o sottomarini esistono nella fantascienza… poi.. i giuristi? ma che si estinguano…. viva la libertà creativa!!!!

  26. Roberto Gatti says:

    Vabbè ma parte da premesse e assunti accazzo.

  27. Mario Gomez says:

    Ma questo ha scoperto l’acqua calda

  28. allelui alleluia says:

    33.55 minuti di ALLARM LOGORROICITA’

  29. Gianni Ciacci says:

    500 mila visualizzazioni in pochi giorni……… forse c’è ancora speranza !!

  30. Officine Video says:

    Strano che venga perseguito un tipo che viola un sito, prende informazioni di proprietà altrui e le rende pubbliche. Che cattivona l’ f.b.i.

  31. wu ming says:

    Nessuno in platea sa chi è armo schwarz pazzesco !

  32. Sickest Nico says:

    Come risolvere tutti i problemi citati in 33 minuto e 55 secondi di video con una sola parola: BOSCO.
    Io ci metto pochi minuti a raggiungere il bosco. Li non esiste niente di elettrico se lasci il telefono a casa. Paura di essere osservato ? BOSCO

  33. Giovanni Antonio1 says:

    Benvenuti nella nuova babilonia, il regno dell anticristo che presto spuntera fuori per farsi paciere dei conflitti internazionali, fatti ad hoc dalle elite massoniche. Il chip RFID é il marchio della bestia di apocalisse, ci stiamo arrivando..RESISTENZA UOMINI! Non fidatevi dei centri di potere

  34. Forsecisono88 says:

    Quando parla uno così che commento a fare, zitto e ascolta

  35. Besmir Kumanaku says:

    Wow…bel discorso, e sono d’accordo quasi su tutto quello che hai detto,però mi sembra di capire che cmq sia sappiamo che il mondo oggi gira così ma anche se non ci sta bene non possiamo fare nulla per cambiare le (direzioni sbagliate) anche tu stesso che giudichi il sistema alla fine ti sei comprato un cellulare smart,se ti serve un vaccino l’ho usi ecc ecc…mettiamola così usi questo tuo sapere per incassare la tua quota almeno cosi penso io non starai li a parlare mezz’ora gratis!!!

  36. Alessandro Bonetti says:

    Incantato dal lessico del professore,ha espresso l’argomento in maniera perfetta.Quello che ha detto l’ho sempre pensato anch’io e parlando con amici quando uscivano certi discorsi mi dicevano spesso che ero troppo profondo,troppo paranoico è che vedevo troppa cospirazione in ogni cosa..beh girerò subito il link ad amici,magari con le parole del professore riesco a farmi capire meglio

  37. Florin Flo says:

    Ecco perche alcuni paesi non accettano la tehnologia, non usano internet, etc. Loro si che hanno capito tutto, sanno che con la tecnologia possono essere controllati.

  38. Ross Rossi says:

    poche persone capiranno l ‘importanza di questo video….perche’ molte persone sono indotte a non pensare……perche’ nulla si domandano…

  39. 555ale555 says:

    La corruzione nelle sfere decisionali e determinante alla allo scioglimento dei collettivi

  40. Claudio Calvia says:

    Ho provato ad ascoltarlo ma condivido il 5-10% di quello che dice. Opinioni personali.

  41. villokid says:

    COMUNISTI SPORCHI LURIDI

  42. 3dvorator says:

    Il prof. da giovane deve aver tirato qualche molotov…obbligo collettivo ddi resistenza…:)

  43. luca 'cognome' says:

    Non tutti hanno 35 minuti… il titolo dice una cosa. Nessuno che l’ha guardato si preoccupa, come me, a scrivere il minuto in cui inizia a parlare delle batterie? Mah.

  44. Il Bisonte I.T. Spa says:

    Il master switch esiste eccome, si chiama DNS

  45. Alberto Avaltroni says:

    Ma daaaiiiiii